Centro dell'Uomo
Associazione non-Profit di Utilità Sociale (ONLUS)

PACE NEL MONDO

GAZZETTA DI PARMA - Sabato 17 Gennaio 1998

Da tutto il mondo solo per amore
Nell’arco di un anno la struttura ha accolto un migliaio di persone

BERCETO - Il "Centro dell'Uomo", ha fatto della comprensione e della pace fra i popoli uno dei suoi scopi fondamentali. Così la sede del "Centro dell'Uomo" di Berceto, che è divenuta, con le sue oltre 1.000 presenze annue, uno dei poli principali di questa Associazione attiva in molte parti del mondo, ha vissuto nel periodo conclusivo del 1997 una delle sue intense settimane di incontri e di studi ecumenici, per una sempre maggiore comprensione fra le differenti religioni e culture del globo.
I partecipanti - circa un centinaio - che hanno dato vita all'importante meeting di elevata spiritualità e di incontro interreligioso ed interculturale, provenivano da molte città italiane, dall'Europa e dall’America. Viviamo in un’epoca in cui il fondamentalismo ed il settarismo hanno rialzato la testa, raccogliendo in molte parti del mondo una pesante messe di sangue. Perciò l’attività che il "Centro dell'uomo" porta avanti da più di vent'anni appare di singolare attualità e di indiscutibile importanza.
Essa infatti coinvolge personalità, spesso di spicco, di molti paesi e culture, portandoli a vivere insieme, a sedere alla stessa tavola ed a confrontarsi in un ambiente favorevole di elevata cultura e d'intensa spiritualità.
Il "Centro dell'Uomo" ha ospitato, nel corso della sua lunga attività, personalità di molti paesi e di diverse tradizioni religiose. Dall'india, terra dalle molte filosofie e religioni sono venuti ospiti di tutto riguardo. Fra di essi Harcharan Singh, che è stato per molti anni segretario di Kirpal Singh, presidente della "Fratellanza Mondiale delle Religioni", l’organizzazione riconosciuta dall'Unesco che affilia oltre 250 religioni del mondo.
Pure dall'India hanno portato il loro contributo di un lungo studio della spiritualità e delle religioni, R.K. Kaushal, funzionario dello Stato e Sushil Syal dotato di un'esperienza maturata fra popoli diversi, quale manager all’estero della compagina aerea indiana.
Provenienti da Ceylon (Sri Lanka), che è la più consolidata sede del Buddismo, vengono al "Centro" periodicamente Roshan Darmaratne e Lakshi Desilva, che dividono il tempo fra la loro patria orientale e la città di Firenze.
Ma il "Centro" è anche un solido punto d'incontro fra i cristiani di differenti fedi, che vengono particolarmente numerosi dalla Germania, dove il colloquio fra i cattolici e le varie comunità protestanti ha dato da anni copiosi frutti di convivenza e di collaborazione. E sono stati presenti al "Centro" ospiti provenienti. da diversi paesi europei, quali Svizzera, Austria, Polonia, Francia, Inghilterra...
Una pace ed un colloquio di elevata spiritualità, che supera al "Centro dell'Uomo" tutte le barriere di razza, di patria e di religione, per farsi messaggio di fraternità universale e di speranza per un futuro di vera armonia fra tutti gli uomini. Entrando nel "Centro" che sorge fra silenziose colline coperte di prati e di boschi a quasi novecento metri di altezza, si avverte immediatamente e quasi si tocca con mano questa atmosfera pregnante di pace e – si può ben dire senza retorica – d'amore, che coinvolge chiunque viene attratto da questa magica struttura aperta tra i più elevati valori del passato e l'aspirazione ad un ideale futuro.

«CERCHIAMO LA PACE»

BERCETO - Pier Franco Marcenaro, direttore del "Centro dell'Uomo", ha viaggiato e vissuto a lungo in vari continenti e fra differenti popolazioni, studiandone a fondo le culture e le religioni, e cercando di cogliere i lati che le accomunano. Cosa richiama a Berceto persone di paesi così lontani e di religioni apparentemente così diverse?
« Una meta comune: la pace interiore e la ricerca di autentici valori umani e spirituali da trasmettere poi, tornando in patria, anche a tutti coloro che li circondano. Un messaggio, oltreché di ricerca interiore, anche di comprensione e di fraternità universale, che sono alla base dell'autentica felicità di cui l'umanità è da sempre in ricerca» ).
A Berceto convivono, o meglio, si comprendono e si apprezzano, persone di diverse tradizioni religiose.
Com'è possibile?
« Il messaggio etico portato dai massimi maestri dello spirito, sia dell’Oriente che dell’Occidente è sempre stato identico: realizzare un elevato modo di vivere, unito al servizio per gli altri ed al rispetto per l’intera creazione. La pratica di questi principi conduce alla meta comune, che è l’unico Dio di tutti i popoli e tutte le religioni».
Quali sono le prospettive dell’ecumenismo in Italia e nel mondo?
« Dopo l’ultimo Concilio il colloquio interreligioso ed ecumenico è diventato un processo irreversibile. Basti pensare alla Conferenza di Assisi del 1986, promossa da papa Wojtila, alla quale parteciparono tutti i leaders delle religioni del mondo, incluse quelle dei pellerossa e delle tribù africane. Il "Centro dell’Uomo" – che riunisce persone di estrazione diversa – porta questo messaggio alla base della società stessa, aprendo così nuove e vaste prospettive di colloquio interreligioso.»