Centro dell'Uomo
Associazione Non-Profit di Utilità Sociale (ONLUS)

SOSTEGNO AGLI EMARGINATI

 

CORRIERE DI AREZZO - Mercoledi 10 Gennaio 2001

Organizzata dall’associazione “Centro dell’Uomo” si è celebrata nella splendida cornice del monastero di Sargiano

Una festa di speranza e attenzione per i disabili dell’Agazzi


Arezzo- Una festa diversa in una cornice suggestiva quella organizzata a Sargiano per un gruppo di giovani dell’istituto per i disabili “Agazzi”. Già prima di Natale, Pier Franco Marcenaro e Gabriella Sesti, dirigenti della Associazione non profit entro dell’Uomo impeganata nel recupero del monastero di Sargiano, avevano fatto visita all’istituto Agazzi incontrandovi i dottori Lapini e Apazzi responsabili dell’istituto e consegnando loro un contributo finanziario a favore dei disabili. In quell’occasione era stata proposta una visita al Monastero da parte dei giovani diabili per l’inizio dell’anno, progetto che era stato accolto con entusiasmo.Così in pullman, accompagnati dall’assistenteRoberta Feruzzi, i giovani dell’Agazzi sono giunti a Sargiano ricevuti dai numersosi aderenti del Centro dell’ Uomo là riuniti per un convegno a carattere internaionale. I giovani hanno ammirato il presepe allestito nel chiostro di San Francesco, quindi sono stati guidati ad una visita all’interno del monastero ed alla biblioteca dove hanno preso visione di alcuni volumi antichi . Nell’ampio refettorio francescano del monastero era poi pronta per una loro festa con musica e rinfresco. Igiovani dell’Agazzi si sono così mescolati lietamente agli ospiti del Centro dell’Uomo, in una giornata in cui si sono visti circondare di amore e di attenzioni speciali, che hanno fatto rifiorire sui loro volti la speranza e il sorriso. Un avvenimento che in questo periodo dell’anno assume un particolare significato che si inserisce perfettamente nella tradizione dell monastero e nella vocazione del “Centro dell’Uomo” a sostenere gli emarginati. Una festa ancor più sinificativa in quanto è avvenuta durante un convegno del Centro dell’Uomo in cui numerosi ospiti provenienti da Germania, Stati Uniti, Sud America, africa e dalle maggiori città italiane si erano riuniti per sottolineare la necessità della rinascita di autentici valori umani spirituali, di fronte ai gravi problemi del nostro tempo.