I. Il miglioramento morale e spirituale dell'uomo è
un investimento ad alto reddito
1. Gli imperi, le nazioni, le regioni, le città - anche
le più ricche di mezzi e di cultura - hanno sempre visto
il proprio decadimento a causa del deteriorarsi dei costumi e
del decadere dei valori etici e spirituali.
2. Per contro la presenza di un'elevata vita morale e spirituale
ha sempre creato prosperità e benessere, innalzando sia
il tenore di vita che il grado di felicità dei popoli.
3. Ciò è dovuto al fatto che una persona dotata
di autentici valori morali e spirituali è attenta al rispetto
del bene pubblico ed altrui, è ligia al proprio dovere,
è incline alla pace e restìa alla lite, è
portata al servizio verso chi è nel bisogno, è aperta
alla cultura degli altri e arricchisce così la propria
cultura. Una persona simile, vivendo in pace, è anche meno
soggetta al logorio fisico-mentale e perciò alle malattie.
4. Tutto questo crea prosperità per il singolo, per la
comunità, per lo stato. Diminuiscono i crimini, le spese
per la prevenzione e la detenzione, i costi per le cause nei tribunali
e per gli armamenti. Anche le spese sanitarie e i costi per l'assenteismo
nelle aziende e nel pubblico impiego vengono notevolmente ridotti.
Inoltre l'individuo realizza beni elevati, quali l'amore per tutta
la creazione, la pace interiore, la conoscenza della spiritualità
nell'uomo, che sono anche il fondamento degli insegnamenti delle
massime Guide spirituali dell'umanità.
5. Ogni investimento che favorisca la rinascita dei valori morali
e spirituali è pertanto un investimento di sicuro ed elevato
reddito per gli stati, per le comunità, per i singoli uomini,
e viene quindi dal "Centro Ecumenico Mondiale" ovunque
vivamente raccomandato.
II. Il colloquio fra le culture crea prosperità e pace
1. Tutte le grandi religioni e filosofie hanno enunciato un messaggio
etico comune, che può essere riassunto nella fratellanza
ed uguaglianza fra tutti gli esseri umani, indipendentemente da
razza, credo od estrazione sociale.
2. Viviamo in un'epoca caratterizzata dallo spostamento di masse
sempre più numerose di persone da una zona all'altra del
pianeta.
3. In questo modo, culture, religioni, etnie, vengono ad interagire
sul medesimo territorio.
4. Solo la reciproca conoscenza ed un sincero colloquio possono
fare in modo che in tutti i luoghi del mondo, quanti abbandonano
il proprio paese spinti da necessità, possano inserirsi
positivamente in una costruttiva collaborazione coi residenti
del paese che li accoglie.
5. Ciò diventa fonte di prosperità e di pace. Il
"Centro Ecumenico Mondiale" racco-manda perciò
vivamente la diffusione e l'attuazione di questi principi ovunque.
III. La valorizzazione degli emarginati è una risorsa
preziosa
1. Nei paesi industrializzati gli anziani tendono sempre più
ad essere isolati dagli elementi più giovani delle famiglie,
così come gli handicappati non ricevono ancora adeguata
considerazione quali membri integrali della società. Così
è anche per altre categorie di persone, che vengono considerate
con sospetto o preconcetto, trovandosi in tal modo isolate dal
contesto sociale.
2. Una particolare situazione è quella dei sempre più
numerosi giovani disoccupati, che, in mancanza di un lavoro utile
alla società e condizionati da un avvenire incerto, rischiano
di essere coinvolti in abitudini od occupazioni non oneste.
3. Gli anziani devono essere più valorizzati nelle rispettive
famiglie con la loro lunga esperienza di vita, gli handicappati
inseriti in adatte occupazioni col loro potenziale umano, i giovani
in attesa di un lavoro impiegati in attività socialmente
utili: in questo modo tutti diventano vere risorse preziose per
le società che desiderano essere avanzate.
4. Esistono persone, in tutto il mondo, che si trovano per mancanza
di mezzi e di lavoro in una condizione di povertà ai limiti
della sopravvivenza. Le nazioni e le categorie più ricche
devono mirare a far sì che anch'esse trovino la possibilità
di autosostenersi e divengano così gradualmente parte integrante
della comunità attiva.
5. Tutto questo viene perciò vivamente raccomandato ed
incoraggiato ovunque dal "Centro Ecumenico Mondiale".
IV. Rispetto e valorizzazione della natura: ricchezza inesauribile
1. Le risorse di cui la Natura ha dotato il nostro pianeta sono
il sostentamento stesso della vita.
2. Pertanto qualunque investimento fatto nel settore del mantenimento
e della corretta valorizzazione di tali risorse dà frutti
copiosi.
3. Anche le risorse dedicate all'educazione degli uomini in questa
direzione, vengono quindi ampiamente ripagate.
4. Le colture biologiche, le energie alternative non inquinanti
e la bioarchitettura dovrebbero pure con ogni mezzo essere incoraggiate,
in quanto creano e preservano ricchezze incalcolabili quali l'ambiente,
la salute dell'uomo e le specie viventi.
5. Il "Centro Ecumenico Mondiale" raccomanda quindi
lo stanziamento di maggiori investimenti ovunque in questo vitale
settore.
V. Destinazione di fondi a progetti e istituzioni meritorie
1. Il "Centro Ecumenico Mondiale" per la pace e la
prosperità fra i popoli destinerà fondi a quelle
iniziative volte a sostenere ed incoraggiare l'attuazione di quanto
esposto ai punti precedenti.
2. Tali fondi saranno destinati ad organizzazioni senza fini di
lucro o a progetti mirati.
VI. Considerazione finale
1. I sottoscrittori consegneranno copia di questo documento ai
Capi di Governo ed ai Ministeri competenti delle rispettive nazioni.
2. Questo documento sarà inoltre portato a conoscenza di
tutte le istituzioni ed organizzazioni interessate, e diffuso
fra la gente di buona volontà.